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Lnb Ottico e distribuzione in fibra ottica per impianti sat

Avevamo già parlato nei nostri articoli di distribuzione in fibra ottica per impianti di ricezione terrestre, questa tecnologia ci veniva in aiuto nel caso di distribuzioni estremamente complesse in cui distribuire praticamente senza perdita e disturbi dei segnali Tv in grandi complessi, o a grandi distanze o ancora meglio in luoghi con particolari esigenze estetiche o vincoli ambientali. La produzione di un particolare dispositivo ha reso questa teconologia applicabile per risolvere molti problemi di distribuzione dei segnali satellitari, questo dispositivo si chiama LNB OTTICO.

Senza entrare nei dettagli di funzionamento degli lnb tradizionali che ormai sono abbastanza risaputi, veniamo al dispositivo appena menzionato: L'lnb ottico contiene al suo interno un circuito che converte le quattro combinazioni banda/polarizzazione in quattro diversi intervalli di frequenza tra 0,95 e 5,45 Ghz. Dopodiché il segnale RF viene convertito in segnale digitale e trasmesso da un laser su un cavo in fibra ottica. Da qui ilnome LNB ottico. Il tipo di uscite che troveremo su questo tipo di LNB pertanto saranno 2, la prima con connettore per fibra ottica, e la seconda di tipo apparentemente tradizionale in quanto dotata di connettore F femmina; ebbene, da questa uscita apparente non potremo misurare nulla in quanto creata al solo scopo di alimentare il nostro LNB. Pertanto in fase di puntamento della parabola, o collegheremo l'analizzatore di spettro a valle della successiva conversione da fibra ottica a segnale elettrico, oppure effettueremo il puntamento attraverso un lnb tradizionale per poi effettuare il montaggio dell' Lnb ottico. A questo punto l'intero spettro del satellite da noi puntato potrà viaggiare con pochissima attenuazione e disturbi praticamente nulli a grande distanza. All’altro capo del cavo in fibra ottica il fascio di luce entra in un apparecchio convertitore chiamato GTU (Gateway Termination Unit, Unità Terminale di Transito) dove viene ritrasformato in un segnale riconoscibile da qualsiasi normale ricevitore satellitare.

Questi GTU sono disponibili in versione Twin, quattro o Quad. Mentre le versioni Twin e Quad vanno collegate direttamente ad un ricevitore, ciascuna uscita della versione Quattro fornisce invece una delle quattro combinazioni banda/polarizzazione con lo scopo di alimentare un multiswitch o una centrale di testa sat con cui amplificare i segnali e cominciare una distribuzione sat di tipo tradizionale.
Un cavo in fibra ottica quindi, può trasportare l’intera gamma di frequenze di un satellite. Tutto ciò che occorre è un cavo in fibra spesso circa 3 mm.

Il punto di forza dell’LNB ottico è che tutte e quattro le combinazioni di banda/polarizzazione possono essere trasmesse contemporaneamente lungo l’unico cavo.
Questo fatto porta con sé il vantaggio che il segnale può essere derivato secondo necessità e che ogni uscita rimane del tutto indipendente dalle altre. Un altro grosso vantaggio sono le distanze estremamente lunghe che i cavi in fibra ottica possono coprire senza incorrere in significative attenuazioni di segnale.
I cavi sono di dimensioni ridotte e risulta più facile inserirli nei condotti. Grazie alle perdite estremamente basse, sulle lunghe distanze risulta significativamente migliore del cavo coassiale in termini di qualità del segnale. Inoltre grazie a dispositivi detti splitter ottici, la "colonna ottica" può essere derivata in più colonne mantenendo la stessa qualità dei segnali.

Al momento quindi, un panorama tecnico in grande evoluzione anticipato, seppur in forma più ridotta, dagli Lnb S.C.R. che porterà entro pochi anni all'uso comune di questi dispositivi e a queste tipologia di distribuzione di segnali, riducendo  anche i costi dell'impianto, in quanto, gli stessi produttori di decoder, cominceranno a produrre apparecchi in grado di ricevere i segnali direttamente in forma ottica e quindi facendo a meno del convertitore Ottico/Elettrico nell'impianto.

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