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Distribuzione segnali Tv in fibra ottica

Fino ad ora i sistemi di distribuzione dei segnali televisivi all’interno degli edifici e di zone residenziali sono in genere stati realizzati utilizzando il cavo coassiale. Per frequenze inferiori ai 1000 MHz tale soluzione è naturalmente la più efficace sia dal punto di vista tecnico che economico fino a distanza di qualche centinaia di metri. Quando le distanze aumentano, anche le difficoltà tecniche ed economiche crescono in proporzione rendendo necessario l’impiego di cavi coassiali speciali e di punti di amplificazione intermedia. All’aumentare della frequenza i cavi coassiali presentano una maggiore attenuazione, per cui le distanze raggiungibili diminuiscono ed aumentano le necessità di inserire amplificatori ed equalizzatori. Ovviamente, ogni volta che si inseriscono apparati e che si amplifica il segnale si ha un peggioramento delle caratteristiche del segnale stesso per cui non è possibile amplificare oltre un certo numero di volte. I problemi diventano ancora più seri quando, oltre al segnale terrestre, si deve trasportare anche il segnale IFsatellitare, per cui ci si trova a lavorare con frequenze che raggiungono i 2150 MHz.

Utilizzando il sistema integrato ottico - coassiale a larga banda si risolvono tutti questi problemi e si ottengono i seguenti risultati:

-Banda utilizzata da 100 a 2150 MHz, fino a distanze di 20 km (il limite è legato agli apparati poiché la fibra utilizzata ha una banda enormemente maggiore). E’ quindi possibile trasportare tutti i segnali che si trovano in questa banda: televisivi, terrestri, analogici e digitali, canali via cavo, IF satellitare, ecc., riportandoli in maniera “trasparente” come erano prima della fibra ottica.

-Attenuazione della fibra ottica di circa 0,5 dB/km ed uguale a tutte le frequenze (non necessita di equalizzazione).

-Sezione del cavo in fibra molto ridotta con possibilità di utilizzare passaggi cavo molto piccoli (il diametro tipico di un cavo a 4 fibre è di circa 5 mm ma può essere anche meno, ed una sola fibra è sufficiente per il collegamento).

-La fibra ottica non conduce elettricità ed è insensibile ai disturbi elettromagnetici e quindi il cavo con fibra può essere completamente dielettrico e può essere posato anche accanto a cavi di energia.

-Qualora le zone in cui portare il segnale siano più di una, è possibile dividere il segnale ottico su più fibre (limitando un pò la distanza massima raggiungibile) per raggiungere con un solo trasmettitore ottico fino a quattro ricevitori ottici da cui ripartire con la rete in coassiale.

-Trasporto dei segnali a Radio Frequenza con acquisizione e distribuzione finale utilizzando apparati a cavi elettrici coassiali.

Trasporto anche a grande distanza ed eventuale invio su più aree di ricezione del segnale prodotto da una unica centrale di testa.

Funzionamento del sistema:

La distribuzione in fibra ottica ha come testa impianto un sistema di ricezione di tipo tradizionale e quindi antenne parabole e centrali di equalizzazione ed amplificazione dei segnali; alla loro uscita i segnali tv e/o sat vengono miscelati ed inviati ad un trasmettitore ottico che trasforma le variazioni di segnale elettrico in variazioni di segnale luminoso adattando di fatto i segnali per essere trasferiti a distanza su fibra ottica. La fibra è deputata al trasporto dei segnali.

Ogni qual volta si necessita di dividere questo segnale in più linee al pari degli impianti tradizionali, si utilizza un dispositivo chiamato divisore ottico o splitter ottico, il quale suddivide in più linee di trasporto ottico il segnale senza perdita di qualità, seppur con un'attenuazione calcolata.

Una volta in prossimità dell'unità da servire il segnale ottico viene riconvertito in segnale tradizionale dal ricevitore ottico che alla sua uscita genera segnali analogici, poi distribuiti attraverso la rete di distribuzione Tv e sat formata da componentistica tradizionale.

 

 

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