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Antenne ed Amplificatori

ANTENNE

Guadagno

È il rapporto fra la potenza che fornisce l’antenna completa e lapotenza che fornirebbe il solo dipoloa mezz’onda, immersi entrambi nello stesso campo elettromagnetico omogeneo edsente da riflessioni. Questo rapporto viene espresso in decibel (dB).

Banda passante

È la banda di frequenza per la quale l’antenna è normalmente utilizzata e per la quale sono dichiarate le caratteristiche tecniche.

Rapporto avanti/indietro

È il rapporto fra la potenza che fornisce l’antenna direzionata verso il trasmettitore e la potenza che fornirebbe se fosse ruotata di 180° sul piano orizzontale. Questo rapporto viene espresso in decibel (dB).

Angolo di apertura

È l’angolo entro il quale, da una parte e dall’altra, rispetto al suo valore massimo, il guadagno dell’antenna diminuisce di 3 dB.

Distanze fra le antenne

Sono le distanze minime da mantenere fra antenne montate sullo stesso palo in funzione dell’angolo esistente fra le loro direzioni di orientamento, ed in base alla loro gamma di frequenza di ricezione reciproca.

 

COMPONENTI PASSIVI PER LA DISTRIBUZIONE DEL SEGNALE TV

Attenuazione di passaggio

È l’attenuazione di un dispositivo tra entrata ed uscita. Viene espressa normalmente in dB.

Attenuazione di derivazione

È l’attenuazione di un dispositivo di derivazione che preleva una parte di segnale dalla linea di distribuzione per alimentare una linea derivata.

Separazione fra gli ingressi

È l’attenuazione che subisce un segnale applicato ad una entrata, misurato su un’altra entrata.

Separazione fra le uscite

È l’attenuazione che subisce un segnale applicato ad una uscita, misurato su un’altra uscita.

Attenuazione inversa

È l’attenuazione che subisce un segnale applicato ad una uscita derivata di un dispositivo, misurato all’uscita passante.

AMPLIFICATORI

Guadagno

È il rapporto fra la potenza disponibile all’uscita di un amplificatore (Pu) e la potenza applicata allasua entrata (Pe); viene normalmente espresso in decibel secondo la formula: Guadagno (dB) = 10 Log Pu/Pe.Nel caso che le impedenze di entrata e di uscita siano uguali (es. 75 Ω), il guadagno in pratica è il rapporto tra la tensione in uscita (Vu) e quella applicata all’entrata (Ve); viene normalmente espressoin decibel secondo la relazione: Guadagno (dB) = 20 Log Vu/Ve.

Intermodulazione negli amplificatori larga banda

Negli amplificatori larga banda i disturbi di intermodulazione più importanti sono rappresentati dalla modulazione incrociata e dai prodotti di intermodulazione del secondo ordine. La modulazione incrociata si verifica quando la modulazione di una portante si sovrappone a quella di un’altra portante. Si manifesta come barre o immagini deboli che passano in sottofondo all’immagine principale (effetto tergicristallo). I prodotti di intermodulazione del secondo ordine sono presenti in tutti gli amplificatori di banda VHF+UHF (40÷862 MHz), infatti la combinazione di due segnali di banda UHF produce un segnale che può disturbare un canale di banda VHF. Analogamente la combinazione di un canale VHF e di un canale UHF può disturbare un canale UHF. Per eliminare i prodotti del secondo ordine la maggior parte degli amplificatori di banda VHF+UHF sono realizzati con amplificazioni VHF e UHF separate. In ogni caso, per non avere disturbi di intermodulazione visibili, occorre che i segnali in uscita da un amplificatore non superino la massima tensione di uscita relativa al numero dei canali amplificati ( vedi tabella di riduzione).Inoltre, occorre che i segnali all’ingresso dell’amplificatore siano il più possibile livellati.

Tensione massima di uscita

È il massimo livello di tensione raggiungibile da un amplificatoreprima di dar luogo a fenomeni visibili di intermodulazione o di modulazione incrociata. Questo livello viene misurato in accordo alle norme CEI 100-7 e 12-50:

1) Per gli amplificatori larga banda (TV-Modulazione diAmpiezza) con il metodo delle tre portanti e con i prodotti diintermodulazione del 3° ordine a -66 dB.

2) Per gli amplificatori di canale (TV-Modulazione di Ampiezza)con il metodo delle tre portanti e con i prodotti di intermodulazionedel 3° ordine a -54 dB.

La tensione massima di uscita, per i larga banda, è valida per due portanti modulate in ampiezza e va quindi ridottaall’aumentare del numero delle portanti, secondo la tabella seguente:

N. Portanti (canali)                              2  4   6    8  12  20 30 40

Riduzione della tensione (dB)         0 3,6 5,2 6,3 8 9,7 11 12

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