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Il Cronotermostato elettronico

Attraverso questo articolo, desideriamo approfondire, pur restando su un livello di applicazione generale il compito, le funzioni e le caratteristiche costruttive della generalità di dispositivi detti "Cronotermostati".

L'antesignano di questo dispositivo detto più comunemente "orologio" era di tipo elettromeccanico, prodotto in due segmenti: il giornaliero ed il settimanale; il primo con programmazione oraria fissa nelle 24 ore dedicato a chi non aveva esigenze di differenziazione di orario nei vari giorni della settimana, il secondo per chi desiderava una programmazione differente giorno per giorno a seconda delle abitudini. Questi dispositivi venivano programmati attraverso piccole spinette rosse e verdi (meccanicamente diversi) inseriti negli alloggiamenti del programmatore che riproducevano a mo di orologio i giorni e le ore, erano integrati da un piccolo accumulatore di energia che, in caso di mancanza rete, provvedevano ad alimentarlo per un centinaio di ore. Completava il quadro di programmazione un interruttore che, in caso di bisogno, bypassava il dispositivo, rendendo cosi il funzionamento dell'impianto detto continuo o a comando forzato.

Questi dispositivi erano lontani anni luce da quelli moderni ormai diventati digitali, inoltre non tenevano conto della temperatura ambiente come ulteriore riferimento per il consenso di accensione. Siamo arrivati quindi a definire un moderno cronotermostato, e cioe: Un dispositivo elettromeccanico che si occupa di concedere consensi di accensione ad un impianto di riscaldamento anche se poi, gli usi possono essere molteplici.

Come si è trasformato quindi questo dispositivo lo vediamo analizzando alcuni dettagli che li accomunano tutti. Dal punto di vista squisitamente fisico e costruttivo, sono stati adattati alle varie esigenze degli utenti, ad incasso in cassette portafrutto di tipo 503, come ad applicazione esterna a parete; dal punto di vista elettronico abbiamo già detto che sono diventati digitali con ampi display ed ottima visibilità particolarmente dotati di varie funzioni anche se l'integrazione di queste ultime ha provocato spesso un sensibile aumento della difficoltà di programmazione.

Questi cronotermostati solitamente hanno in comune le seguenti funzioni:

-Sono settimanali, hanno programmi orario/temperatura standard preprogrammati sia diurni che notturni, dispongono di riduzione automatica della temperatura impostata (un paio di gradi) se si attivano in modo notturno, dispongono di tasto di off,si possono impostare temperature differenti per i vari cicli, si possono chiaramente impostare temperature ed orari personalizzati.

Dal punto di vista elettrico, dispongono taluni di una batteria interna, altri si alimentano direttamente a tensione di rete, ed al loro interno normalmente hanno un contatto normalmente aperto ed uno normalmente chiuso rispetto ad un comune. Dal cronotermostato elettronico normalmente si portano in caldaia due fili, tuttavia in sede di cablaggio impianto è meglio fare il lavoro una volta portando direttamente un conduttore in più e quindi tre fili; questo perchè la scheda elettronica di alcune caldaie "dialoga" con il suo cronotermostato dedicato il quale come funzione aggiuntiva non fa lavorare la caldaia con cicli di ON/OFF ma con modalità continue a modulazione di fiamma.

 

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