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Fotovoltaico: Impianti ad isola o connessi in rete? Il riutilizzatore elettronico realizza alternativa con gli impianti ibridi!

Abbiamo più volte discusso trattando di ecotecnologie sulle differenze  tra  un impianto fotovoltaico grid connected  cioè connesso in rete, ed uno stand alone, cioè impianto con inverter ad isola. Questo ultimo tipo è indicato, come ricordato più volte, solitamente in piccoli impianti, baite isolate e/o in ogni caso vi sia l’esigenza di  funzionamento di  utenze limitate. Normalmente gli impianti ad isola , non potendo contare di una connessione alla rete soffrono spesso di problematiche legate a temporanei  black out  in quanto l’energia viene accumulata all’interno di appositi pacchi batteria, e quindi l’impianto è spesso un po’ sovradimensionato rispetto ai consumi limitati a valle del sistema.

Attualmente la maggioranza degli ultimi impianti installati appartengono invece alla categoria dei “grid connected”, cioè connessi in rete; questa tipologia di impianti consente di restituire in rete l’energia surplus da noi prodotta sfruttando il cosiddetto “conto energia. Il conto energia è un particolare tipo di incentivo attraverso il quale il GSE si impegna :

1)      A finanziare, a seconda della tipologia di impianto ogni Kw prodotto ed auto consumato sul posto.

2)      Ad accumulare in una specie di serbatoio virtuale l’energia prodotta e non consumata sul posto rimettendola a disposizione degli utenti per i tre anni successivi.

Anche questo sistema tuttavia, almeno dal punto di vista normativo, non è di certo esente da problematiche, solitamente legate ad un  certo numero di fattori, nello specifico:

Problematiche spesso legate a difficoltà  tecniche, e quindi progetti da realizzare prima di utilizzare l’impianto, necessità di pratiche burocratiche legate alle domande di allaccio con il GSE, necessità di realizzare subito tutto l’intero impianto affrontando una spesa spesso troppo elevata, necessità di dimensionare l’impianto per potere preferibilmente riutilizzare tutta l’energia prodotta al fine di massimizzare l’effetto degli incentivi e in ultimo, non meno importanti gli ultimi due fattori:

1)      Pare che, sulla base delle ultime notizie diffuse dai media specializzati, molti titolari di impianti non abbiano ancora ricevuto gli incentivi promessi sulla produzione auto consumata;  a questo proposito vi è attualmente  un rimpallo di responsabilità tra ENEL e GSE, nello specifico, il GSE lamenta che le mancate contabilizzazioni degli incentivi dipendono da un difetto di comunicazione dei dati di consumo e produzione da parte di ENEL, che dal canto suo contesta questa versione ribadendo che questi contatori sono tele letti e pertanto la situazione indicata da GSE non è verificabile. Comunque nel mezzo vi sono sempre gli utenti che hanno investito in impianti.

2)      Un ulteriore fattore è la diminuzione dal prossimo 2011 degli incentivi alla produzione di energia attraverso fonti rinnovabili.

Considerati i pro e i contro delle due tipologie caratteristiche di impianto, e le ulteriori considerazioni affrontate in questo articolo, è stata avvertita l’esigenza di riconsiderare la progettualità di impianto secondo una idea ibrida che riuscisse a massimizzare e riunire i vantaggi di impianti ad isola  e connessi in rete, consentendo allo stesso tempo  di minimizzare gli svantaggi di entrambi i sistemi, riunendo alla fine quanto progettato in un unico prodotto il cui cuore è rappresentato da un inverter ibrido.

La soluzione arriva grazie ad una macchina particolare  il riutilizzatore elettronico di energie ecocompatibili.

Il riutilizzatore elettronico di energie rinnovabili  protetto da brevetto, ha già in sé tutte le apparecchiature di accumulo, controllo e conversione  di energia, la particolarità di questa macchina statica sta proprio nel tipo di collegamenti a cui si presta, infatti è connessa da un lato alla rete ENEL, ma non è considerata grid connected  in quanto l’energia non viene restituita alla rete, di conseguenza, viene vista unicamente come utilizzatore.  Dal lato corrente continua, esistono ingressi per i collegamenti di pannelli fotovoltaici,  generatori eolici, turbine idrauliche, o qualunque altro tipo di generatore da fonti rinnovabili.

Nello specifico il funzionamento del riutilizzatore elettronico di energie rinnovabili  è il seguente: L’energia di cui abbiamo bisogno, viene accumulata in appositi pacchi batterie all’interno della macchina, l’elettronica di potenza  attinge a questa fonte per effettuare la conversione da corrente continua a  corrente alternata trifase o monofase con frequenza di 50 HZ  ed onda sinusoidale. La tipicità ed esclusività del brevetto consiste nella  gestione della ricarica delle batterie; in buona sostanza un controllo di tipo elettronico  controlla in tempo reale e contemporaneamente  lo stato batterie, l’assorbimento  effettuato dall’utente, la quantità di energia prelevabile dai pannelli fotovoltaici o altre fonti.  L’energia per la ricarica viene quindi prelevata secondo un preciso programma di gestione dalle fonti presenti, integrando eventualmente, ma solo in quantità ottimizzata, prelevando l’eventuale ulteriore fabbisogno dalla rete ENEL.

Appare chiaro che attraverso questo tipo di funzionamento , si ottengono  vantaggi immediati e vantaggi conseguenti:

1)      Vantaggi immediati:  Utilizzare un impianto di fatto simile ad uno ad isola senza peraltro esporsi a possibilità di black out ( l’impianto può sempre attingere dalla rete pur non essendo un grid connected), possibilità di  adeguare l’impianto nel tempo aggiungendo di volta in volta pannelli fotovoltaici e/o altri generatori di energie rinnovabili con conseguente diluizioni dei costi nel tempo. Possibilità di  scegliere in quale percentuale essere indipendenti dalla rete ENEL per 1/3, per 2/3 o completa indipendenza seppur non rinunciando alla connessione per eventuali punte di consumo.

Il punto chiave che rende il sistema più performante ed economico del classico Stand –Alone con stazione d’energia è che il “Riutilizzatatore elettronico”  fa un’analisi della tensione del pacco d’accumulo e decide in modo autonomo se prelevare energia dal generatore remoto che può essere la rete negli ON-GRID o accendere un gruppo a combustione , fare integrazione e spegnerlo o attivare un minieolico negli OFF-GRID .  L’analisi della tensione del pacco d’accumulo riunisce in una sola variabile 4 variabili aleatorie , incontrollabili (tensione /corrente del carico d’utenza e tensione corrente delle FER). In una sola variabile ne controlliamo 4 (Brevetti Ecotecnologie). Inoltre gli inverter  ibridi possono fornire tensione in C.A. (230 Volt monofase – 400 Volt trifase) perfettamente stabilizzata anche in presenza di tensioni Volt/Elemento batterie che vanno da 1,7 a 2,3 ( batterie completamente scariche o completamente cariche) . Il Sistema di Bilanciamento Rete (SBR) comunque evita sia la possibilità di batterie scariche dato che a 2Volt/Elemento  aggancia la rete  o accende il gruppo per fare integrazione,  sia la possibilità di batterie sovraccariche dato che tutto l’impianto viene progettato su consumi  relativamente prevedibili. Inoltre la macchina ha predisposto un automatismo che sgancia le FER in presenza di anomalie sui carichi. Pertanto le batterie non vengono stressate  dato che operano in “Regime di Avviamento” e non di trazione.

Gestione dell’energia da fonti rinnovabli

La gestione dell’energia con l’impianto realizzato per mezzo del riutilizzatore elettronico di energie ecocompatibili si riassume per sommi capi attraverso i punti seguenti:

Non si rimane mai senza corrente dato che siamo in presenza di pacco d’accumulo per continuità (alimentazione continua di tutti gli elettrodomestici o sistemi di sicurezza dell’utenza).

Offre maggiore sicurezza agli elettrodomestici sottoposti a sovratensione di rete e da cariche elettrostatiche provenienti da fulmini in caso di temporale.

Azzera il costo della bolletta Enel in modo  modulare rispetto al finanziamento per acquistare l’impianto e stabilizza  tutti i parametri interni elettrici anche con rete instabile.

Si ha la possibilità di acquisto modulare dell’impianto fotovoltaico con conseguente bassissimo costo iniziale.

Si ha la possibilità di dimezzare il contratto di potenza con l'ente erogante, (Enel) da 3 Kw  a 1,5Kw mantenendo tutti i servizi elettrici garantiti dal Riutilizzatore da 4 Kw.

Il costo impianto per il distacco completo dalla rete Enel è circa di Euro 14.500 + iva 10% . Costo presunto per consumi medi di 10/12 Kwh giornalieri (famiglia tipo di 4 persone). Tale costo non ricade sull’economia dell’utente poichè si ripaga eliminando i costi della bolletta Enel.

In caso di surplus di consumo oltre i 10/12 Kwh giornalieri, i prelievi della rete vengono gestiti dal microprocessore interno in modo da eliminare la potenza reattiva (spunti in corrente) e prendere solo il necessario per mantenere il pacco d’accumulo all’interno della fascia operativa dell’inverter.

Possibilità di utilizzare qualsiasi generatore ecocompatibile attuale e futuro. La macchina gestisce il parametro tensione in CC delle batterie che a sua volta gestisce tutti i parametri elettrici sia del carico d’utenza che di tutti i generatori ecocompatibili .

L’utilizzo massivo del Riutilizzatore nelle utenze di 25 milioni di Italiani consentirà la stabilizzazione della rete elettrica nazionale, poichè l’energia viene prodotta e consumata nei nodi periferici in Bassa Tensione; in tal modo si scarica la rete elettrica nazionale dalle correnti circolanti e si stabilizzano i parametri elettrici della rete. Presupposto essenziale affinchè l’energia in alta e media tensione vada ad alimentare l’industria pesante senza ulteriore bisogno di centrali termoelettriche o nucleari.

Il numero che da noi in Italia riteniamo fortunato e che vorremmo far ereditare ai nostri figli se tutti adottassimo questa tecnologia che massifica senza sovrastrutture burocratiche la vera energia del futuro : LE FONTI RINNOVABILI. Il vero progresso infatti passa attraverso la semplificazione della produzione e della  distribuzione dell’energia che consente a tutti di usufruire a prezzi modici della fonte di energia primaria (solare). Il nostro obbiettivo è quello di far crescere la consapevolezza che il futuro è dell’innovazione tecnologica associata alle fonti rinnovabili.

La nostra impresa installa e distribuisce questa tecnologia, per richieste, approfondimenti e preventivi  potete fare riferimento al link “Contatti” del sito.

Allegati:
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Scarica questo file (Dati tecnici GSE 4000.doc)Dati tecnici dell'inverter ibrido GSE 400Dati tecnici del Gruppo ibrido GSE 400 riutilizzatore di energie rinnovabili26 Kb
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